Un appello per il diritto a sostenere la campagna BDS

18/01/2018




Contro il divieto di Israele all’ingresso nel paese dei sostenitori della campagna

Proibendo l'ingresso a rappresentanti di organizzazioni che sostengono il movimento nonviolento di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) per i diritti palestinesi, il governo di Israele sta intensificando la repressione. Questo attacco alla libertà di espressione ricorda le "liste nere" dell'apartheid, che negavano l'ingresso agli oppositori del suo regime razzista.

Condanniamo fermamente questo divieto e chiediamo pressioni internazionali per eliminarlo.

Il divieto ha lo scopo di mettere a tacere e intimidire i difensori dei diritti dei palestinesi e di evitare contatti con loro, sia che vivano nei Territori occupati, sia come residenti o cittadini di Israele.

Come Hassan Jabareen, di Adalah, il Centro legale per i diritti delle minoranze arabe in Israele, ha dichiarato: “Questo divieto è una palese violazione dei diritti costituzionali dei cittadini israeliani e dei diritti garantiti ai residenti palestinesi degli OPT [Territori palestinesi occupati] ai sensi del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani”.

Anche se ci sono opinioni diverse sulle tattiche BDS, sosteniamo il diritto di boicottare qualsiasi stato, incluso Israele, che esercita la conquista territoriale attraverso la guerra o l'occupazione e/o commette gravi violazioni dei diritti umani. Nessuno stato dovrebbe essere al di sopra del diritto internazionale.

Non siamo i soli a sostenere il diritto al boicottaggio. È sostenuto dall’Unione Europea, dai governi di Svezia, Irlanda e Paesi Bassi, dal parlamento svizzero e dallo stato spagnolo, oltre che da associazioni che si battono per i diritti umani - tra cui Amnesty International, la Federazione internazionale dei diritti umani (FIDH) e l'americana Unione delle libertà civili - e centinaia di gruppi ecclesiastici europei, sindacati e partiti politici.

Come in una dichiarazione del 2016 rilasciata da centinaia di studiosi legali: “Gli Stati che mettono fuori legge il BDS stanno minando questo fondamentale diritto umano e minacciando la credibilità dei diritti umani, escludendo dalla difesa questa particolare iniziativa di misure pacifiche pensata per conseguire la conformità al diritto internazionale”.

Chiediamo che Israele e tutti gli altri Stati si attengano alle stesse regole del diritto internazionale. Come primo passo, chiediamo di applicare coerentemente le leggi internazionali e nazionali (specialmente negli Stati Uniti e in Europa) che vietano il commercio di armi con gli Stati che commettono gravi violazioni dei diritti umani, incluso Israele.

 

 

 



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