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Il tesseramento inizia il primo ottobre:

per l'Arci una piccola rivoluzione

 

di Gabriele Moroni, responsabile nazionale Arci sviluppo associativo

 

Si parte! Dal 1 ottobre inizia il nuovo anno sociale 2016-2017 dell’Arci, una piccola ‘rivoluzione’, come suggerisce il manifesto realizzato da Arci Torino su cui campeggia l’immagine di Vladimir Lenin, per le politiche di adesione e tesseramento della nostra Associazione.

 

Abbiamo deciso di modificare il nostro modo di proporci a cittadini e cittadine, anticipando l’inizio del nostro anno sociale, per allineare i tempi di validità della nostra tessera a quelli di tante delle nostre attività, e di presentarci con la campagna del tesseramento durante la ripresa dell’attività politica e culturale del nostro Paese e dei territori.

 

Faremo un salto importante verso la progressiva informatizzazione dei nostri dati e delle procedure di iscrizione degli aspiranti soci con il lancio del nuovo portale (portale.arci.it), strumento gestionale sul quale verranno via via attivate nuove funzionalità e con il quale i circoli potranno gestire il proprio libro soci, stampare i dati dei soci sulle etichette da applicare sulle tessere, inviare newsletter e convocazioni, rendere disponibile la domanda di iscrizione online, consultare facsimili e circolari, compilare verbali ed archiviare copia della documentazione istituzionale.

 

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Questa sarà anche la campagna dei sessant’anni di vita dell’Arci: Da sessantanni sempre aperti - cultura, diritti, partecipazione. Una campagna che mette in primo piano l’impegno per promuovere la cultura, le culture, sottolineando come l’Arci sia una casa aperta e accogliente, improntata alla socialità ed alla solidarietà.

 

Un anno importante in cui impegnarsi in modo straordinario a far conoscere il nostro movimento associativo a chi ancora non l’ha incontrato. Anche in questo senso va letta l’agevolazione prevista sulle nuove adesioni, il nuovo regolamento prevede che la possibilità di prelevare gratuitamente l’adesione sia estesa ai primi due anni e prevista per una molteplicità di situazioni e forme associative. Abbiamo così individuato alcuni degli indirizzi per lo sviluppo di nuovo associazionismo: nuovi circoli in comuni e circoscrizioni dove l’Arci non è ancora presente, associazioni di volontariato (ex L.266/91), circoli di cultura cinematografica (Ucca), associazioni di animazione e produzione culturale e creativa e, a partire dal quest’anno, associazioni con il direttivo composto in prevalenza da donne o under 35, e associazioni che promuovano prevalentemente attività educative rivolte a bambini e/o adolescenti. Sempre con l’obiettivo di ampliare le opportunità rivolte alle basi associative (nuove e già aderenti) sono partiti il bando di concorso per progetti e idee innovative per lo sviluppo associativo della rete Arci, che propone l’opportunità di accesso agevolato al microcredito (fino a 25mila euro), ed il network dell’Arci su Produzioni dal Basso, uno spazio dove far vivere idee e progetti di raccolta fondi online (crowdfunding) nati dalla rete Arci. «Abbiamo ancora tanta strada da percorrere per rendere più forte e visibile il nostro impegno e le nostre passioni», questo sessantesimo anniversario cade anche nella delicata fase di riforma del terzo settore, anche per questo sarà particolarmente importante il nostro lavoro collettivo finalizzato ad accrescere la nostra capacità di comunicare all’esterno, a richiedere un maggior riconoscimento per le nostre attività ed a consolidare ed ampliare le nostri basi associative e la nostra diffusione sui territori.

 


ArciReport numero 29, 22 settembre 2016


Arcireport numero 29_2016

 
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