Comitato Arci Cremona: parla la neopresidente Claudia Noci

12/04/2018

 

 

IMG_6374.JPGArci Cremona è una realtà che esiste sul territorio dai primi anni Ottanta; già allora, io - una bambina di otto anni - frequentavo un corso di danza presso il Centro Luogocomune, gestito dall’Arci territoriale.

Dopo un allontanamento dovuto a percorsi di vita e di studio, a distanza di anni mi sono riavvicinata all’associazione come semplice volontaria per poi diventare, per 12 anni, presidente del circolo Arcipelago (il circolo con più soci della provincia di Cremona), membro del direttivo e dell’ufficio di presidenza territoriali.

Negli ultimi 18 anni, Arci ha avuto un enorme spazio nel mio quotidiano: frequentare quasi ogni giorno un luogo fisico in cui si stringono amicizie, si creano legami, si sviluppano progetti sociali e culturali e si coltivano desideri mi ha aiutato a crescere personalmente e come cittadina, con l’ambizione di costruire una comunità dove le persone riescano a trovare il proprio spazio e dove tessere relazioni sane anche con altre realtà del territorio.

Il nostro V Congresso territoriale ha visto una ricca serie di interventi, dagli ospiti ai delegati, che hanno sottolineato il delicato ‘passaggio di consegne’ a una generazione più giovane, comunque ben inserita nel contesto attuale dell’associazione, la necessità di questo cambiamento, ma anche il lavoro complesso e ricco di significato fatto negli anni precedenti. La speranza di continuità nelle collaborazioni create e della crescita d’azione è stata elemento comune degli interventi. Le presenze della presidente di Arci nazionale, Francesca Chiavacci, e del presidente di Arci Lombardia, Massimo Cortesi, hanno dato la possibilità di sviluppare ragionamenti anche sul documento nazionale.

Il lavoro dei prossimi anni sarà sì dedicato a mantenere il buon livello costruito in passato, ma anche al tentativo di intervenire su alcune criticità e fragilità, come il consolidamento delle basi associative, la creazione di nuove, il rafforzamento del legame tra esse. Crediamo infatti che sia arrivato il momento di provare a fare il ‘salto di qualità’ di cui tanto abbiamo discusso e che ci ha portato ad avere oggi le competenze e le energie necessarie per metterlo in pratica. Il futuro che ci attende sarà complesso e nuovo, ma senz’altro interessante e stimolante. Oggi, quindi, più che mai, il nostro motto diventa necessario: avanti Arci!

 

ArciReport, 12 aprile 2018

 



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