Comitato Arci Imperia: il Congresso provinciale

12/04/2018

 

 

ArciImperia.jpegIl 7 aprile si è svolta ad Imperia la prima parte del congresso provinciale dell’Arci di Imperia; la seconda parte si terrà a settembre e in quell’occasione verranno eletti i nuovi organismi dirigenti. Di seguito una sintesi della relazione congressuale della presidente Elisa Siri.


«Il direttivo del comitato territoriale di Imperia è formato solo da volontari e tutti espressione di circoli. Questo non è stato un caso ma una scelta, perché abbiamo voluto che l’Arci provinciale fosse manifestazione del territorio, perché per il territorio doveva ‘lavorare’.

Essere volontari da una parte è segno di un impegno sincero ma dall’altra ha ovviamente dei limiti, innanzitutto di tempo.

In questi anni si è svolto comunque il nostro compito con serietà e passione, abbiamo lavorato su più fronti e tematiche, innanzitutto cercando di dare ai circoli un buon servizio in ambito amministrativo e legale, fornendo un supporto costante in caso di necessità. Abbiamo incontrato anche tanti aspiranti circoli, qualcuno lo è diventato altri no. Siamo stati presenti sul territorio, pur coi limiti delle nostre possibilità,  esprimendo le nostre posizioni su questioni  che caratterizzano la nostra associazione (antirazzismo, antifascismo, solidarietà, cultura…) e partecipando a iniziative e manifestazioni. Abbiamo anche cercato di avvicinare il territorio al comitato regionale e nazionale, tenendo costantemente informati i circoli su iniziative, campagne, raccolte firme, bandi, comunicati stampa di respiro extraterritoriale e come comitato siamo partner del regionale in diversi progetti. Proprio i progetti crediamo siano stati il nostro punto di forza, sui quali puntiamo per lo sviluppo futuro, per crescere, per ampliare le nostre risorse, materiali ma soprattutto umane e per creare anche basi solide a un nuovo gruppo dirigente. Tra questi progetti merita una menzione particolare il progetto SPRAR che abbiamo sviluppato nel corso degli ultimi due anni con il Comune di Imperia. Siamo molto orgogliosi del lavoro fatto e convinti che la strada che abbiamo intrapreso sia coerente con il modello di accoglienza dell’Arci.

È stato un periodo denso di sfide da affrontare e tante opportunità da cogliere, non sempre siamo stati in grado di farlo e arriviamo alla vigilia di questo congresso consapevoli del cammino che abbiamo percorso ma soprattutto delle sfide che ci attendono.

Nell’ultimo anno si sono affiliati all’Arci Imperia 14 circoli e si sono tesserate 1982 persone. I circoli sono diminuiti rispetto all’anno precedente, per cui uno degli obiettivi e delle sfide del prossimo direttivo sarà sicuramente fare una riflessione approfondita su questi dati e cercare di porvi rimedio, per rilanciare i valori che sono alla base della nostra associazione. È importante farlo soprattutto oggi, anche alla luce dei risultati elettorali in cui hanno prevalso ideologie basate sulla semplificazione, sulla ricerca di un nemico da combattere e un individualismo estremo.

Arci Imperia è impegnata dal 2015 a supportare il volontariato e tutte le organizzazioni italiane e francesi nell’opera di accoglienza dei migranti in transito alla frontiera di ponte San Ludovico tra Italia e Francia.

I circoli del comitato territoriale sono a fianco dei ‘solidaires’ italiani e francesi che testimoniano con coraggio l’applicazione concreta dei valori di solidarietà espressi dall’articolo 2 della Costituzione Italiana.  Non si disperda la testimonianza alta d’impegno dei giovani compagni e compagne che da più parti d’Italia si sono stretti ai migranti in questi 3 anni in cui più di 50mila persone hanno tentato di varcare i confini per trovare speranza e libertà.  

Arci Imperia sta dalla parte di chi è impegnato a sollecitare la revisione dei trattati europei e una consapevole campagna di verità contro chi semina paure, falsità e bugie sul fenomeno migratorio.

Resteranno purtroppo negli occhi di tutti i prepotenti interventi di ‘pulizia’ eseguiti dalla forze dell’ordine, gli sgomberi forzati, i sentimenti xenofobi di tanti cittadini.  Ma resti vivo il nostro impegno affinché il germe dell’accoglienza e dell’integrazione abbattano le barriere di leggi sbagliate».

 

ArciReport, 12 aprile 2018



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