…E la chiamano accoglienza! A Roma manganelli e idranti contro un centinaio di persone di origine straniere

24/08/2017

 

 

sgombero.jpgManganelli, idranti e forze dell’ordine schierate. Così stamattina si sono brutalmente svegliate le oltre cento persone di origine straniera che da qualche giorno occupavano piazza Indipendenza a Roma, la maggior parte in attesa di riappropriarsi dei propri averi, dopo essere state velocemente sgomberate dallo stabile che le ospitava da tempo.

 

Siamo di fronte a un altro atto violento per risolvere l’ennesima emergenza abitativa alla quale l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine non sanno trovare altra risposta che gli sgomberi, in ossequio alla linea del Ministro Minniti e dei decreti legge che portano la sua firma.

 

Le persone che occupavano piazza Indipendenza, quasi tutti rifugiati del Corno d’Africa, come tante altri cittadini stranieri, rifugiati e richiedenti asilo sono da tempo uscite dal circuito dell’accoglienza pubblica che non è stato evidentemente in grado di costruire le condizioni per dare loro autonomia e un alloggio dignitoso. Sono solo una parte dei tanti che sono costretti a trovare soluzioni abitative di fortuna nelle grandi aree urbane, e che vengono costantemente allontanate con la forza e senza una alternativa.

 

Piazza Indipendenza, nei pressi della stazione Termini, è troppo vicina al centro della capitale e troppo visibile per consentire una occupazione che di fatto mette in evidenza l’incapacità di trovare soluzioni praticabili ai problemi sociali.

 

Da tempo è in atto un vero e proprio un attacco alla dignità e ai diritti delle persone, guarda caso sempre le più deboli, che si fa forte di un’idea malsana: quella che i luoghi del disagio sociale e delle contraddizioni nelle nostre città, anziché imporre dei momenti di analisi e confronto, necessari per pianificare soluzioni dignitose e rispettose dei diritti di tutte e tutti, debbano essere ripuliti, con lo scopo di nascondere i problemi e fingere che il “decoro pubblico” sia mantenuto.

 

Gli idranti che stamattina sono stati usati per ricacciare nell’ombra i rifugiati del Corno d’Africa, sono il simbolo di una pulizia violenta e forzata che non ha alcun interesse a salvaguardare i principi costituzionali e di umanità che dovrebbero condizionare ogni atto pubblico, e che sembra, soprattutto nel caso di Roma, voler nascondere sotto il tappeto ben altri e più importanti problemi.

 

L’ARCI, da anni impegnata nella tutela dei diritti delle persone, dei migranti e dei rifugiati, così come di tutti coloro che non trovano risposte pubbliche alle contraddizioni e alla crisi che attraversano la nostra società, condanna la scelta aberrante di respingere verso condizioni insopportabili centinaia di persone che hanno solamente la colpa di essere poveri e stranieri.

 

Cosa pensa di fare la sindaca Raggi? Pensa di gestire il disagio abitativo e quello sociale di cittadini italiani e stranieri delegandolo agli idranti e alla polizia?

 

Se è questo il nuovo che dicono di rappresentare gli amministratori penta stellati, a noi sembra vecchio come qualsiasi deriva autoritaria e la capitale d’Italia poteva davvero farne a meno, esattamente come avremmo voluto fare a meno dei decreti legge e degli interventi securitari del Ministro degli Interni.

 

Roma, 24 agosto 2017

 



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Posted by CARLO MAGLI on
Sono un iscritto all'ARCI di Bologna. Allora, se ho capito bene:
1) NO: ai decreti Minniti sulle navi del Meditterraneo e sugli accordi con la Libia.(INFO di questa sera: a Luglio ed ad Agosto l'esodo dall' Africa è calato del 65% circa). Fare i governanti vuol dire fare REALPOLITIK, come ha confermato l'unico LEADER che c'è oggi in Europa: la Merkel.
2) NO allo sgombero delle case occupate. Circa 150 casi ancora a Roma, nati con precedenti situazioni politiche. Personalmente penso che la LEGALITA' va oltre le situazioni di emergenza, altrimenti che stato di diritto è ? Perchè dovrei essere 'politicamente corretto' quando ci sono delle situazioni illegali? Sempre di oggi la scoperta di una 'gestione economica' delle case occuppate a ROMA: indagherà la Magistratura. Ma 'LIBERA' non fa un giorno all'anno la FESTA DELLA LEGALITA'?
Allora quando serve..SI, e quando non serve...NO. !?!?
3) Mi sembra che le parole DIGNITA' e RISPETTO hanno sostituito nel lessico di oggi, i termini SOCIALISMO e STATO SOCIALE GARANTITO. Le ultime parole non sono oggi SEMPRE spendibili, quindi avanti con dei sinonimi.
4) E per ultimo l'ARCI: perchè non fare una statistica con gli iscritti per ascoltare se il Vs sentire è un 'COMUNE SENTIRE' o solo l'espressione di un 'equilibrio di compromessì' fra parti al Vs interno. Tenete conto che ci si può iscrivere all'ARCI solo perchè è un'Associazione con molte sedi e quindi vicine al luogo dove uno abita. Potrebbe essere anche l'ENDAS, le ACLI ecc... Solo una parte ha un senso di appartenenza. Si firma per adesione ai valori, ma..ci credete o concordate con la 'Società liquida' di Bauman?. (Però continuerò a fare volontariato e.... non sarò visualizzato pubblicamente.) Cordialmente. C. M.
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