L’Arci sta con le Ong che salvano le vite umane

28/04/2017




Sì è scatenata in questi giorni una vera e propria campagna di diffamazione contro le Ong che compiono azioni di ricerca e salvataggio in mare, in particolare tra la Libia e la Sicilia, adempiendo così a un obbligo morale, oltre che giuridico, che i governi europei non ottemperano.

A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato il procuratore di Catania Zuccaro, insinuando che ci siano legami tra Ong e scafisti e ipotizzando addirittura “obbiettivi di destabilizzazione dell’economia”. Parole in libertà, non suffragate da prove, come lo stesso procuratore ha dovuto oggi ammettere. 

L’onorevole Di Maio ha pensato bene di gettarsi a capofitto nella polemica, alla conquista di quella parte degli italiani più sensibili alle sirene dell’intolleranza xenofoba, che i profughi li lascerebbero tutti annegare pur di non averli vicini di casa. 

Noi siamo invece dalla parte delle Ong che le vite umane le salvano, non dei  governi che fanno accordi con dittatori e bande di malfattori pur di fermare chi fugge da guerre e miseria.  Stiamo con chi ha investito in solidarietà e per questo ci occupiamo di fare accoglienza e di tutelare i diritti, compreso il diritto d’asilo. 

Stiamo con i più deboli, contro quella parte della politica che ha perso l’umanità. 

Roma, 28 aprile 2017



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