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Il film "Israele, il cancro" non rispecchia le posizioni dell'Arci sul conflitto israelo-palestinese

10/03/2017

 

 

La risposta di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci, alla lettera dell'avvocato Barbara Pontecorvo dell'Osservatorio sulle Discriminazioni SOLOMON in merito alla proiezione in programma venerdì 10 marzo a Biella del film "Israele, il cancro".

 

Di seguito il testo della lettera:

 

Gent.ma Avv. Barbara Pontecorvo,

 

siamo venuti a conoscenza della proiezione promossa a Biella dalla sezione ANPI Valle Elvo e Serra, insieme al gruppo “Biellesi per la Palestina libera”, del docufilm “Israele, il cancro”, che dovrebbe svolgersi - non presso un circolo e rivolta ai nostri soci – ma in una sala di proprietà dell'Arci locale e aperta al pubblico.

Come è noto, siamo da sempre a favore della pace, dell'autodeterminazione dei popoli e per l'affermazione della legalità internazionale, e lottiamo contro tutte le forme di razzismo e discriminazione.

La nostra posizione sulla questione israelo-palestinese è nota, ed è stata espressa più volte pubblicamente, e certamente è incompatibile con un titolo come quello del documentario, inaccettabile, offensivo per il popolo israeliano, irrispettoso per chi è affetto dal cancro, e controproducente anche per chi vuole sostenere la causa del popolo palestinese.

Le confermiamo che l'iniziativa in oggetto non è promossa dall'Arci - e, a quanto apprendiamo dal Presidente Smuraglia, non potrà fregiarsi nemmeno del logo ANPI - e non rappresenta in alcun modo la posizione della nostra Associazione.

 

Francesca Chiavacci

presidente nazionale Arci

 

In allegato la lettera dell'avvocato Barbara Pontecorvo.



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