
L’Arci tutta si schiera a fianco di Rotondella, della sua gente, del suo ecosistema, del suo territorio meraviglioso, del suo diritto al futuro.
Il circolo Arci “La Tarantola” di Rotondella e il comitato Arci Basilicata chiedono di essere parte civile nel processo per l’inquinamento chimico del mare e della falda idrica, causata dalle scorie nel deposito dell’ex impianto di produzione di componenti per centrali nucleari.
Il 27 maggio il Tribunale di Potenza deciderà in merito alla costituzione di parte civile del Circolo Arci “La Tarantola” di Rotondella (MT) e del Comitato Regionale Arci Basilicata nel procedimento scaturito dall’inchiesta condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza sull’inquinamento della falda idrica nel sito ENEA-SOGIN della Trisaia.
Questa azione rappresenta molto più di una formalità legale: è un atto di coraggio e responsabilità, un modo per dare voce a una comunità che per troppo tempo ha subito le conseguenze di un’attività controversa. La Trisaia, con la sua storia iniziata negli anni ’60, ha rappresentato un’ombra, un’incertezza sul futuro e sulla salute.
La costituzione di parte civile è un impegno concreto per chiedere verità, giustizia e responsabilità. È un modo per riappropriarsi del proprio destino, per garantire che il territorio venga bonificato e tutelato.
Ma è anche un atto politico: l’Arci, con la sua storia di impegno civile e sociale, si fa portavoce delle istanze delle comunità locali, rivendicando il diritto a un ambiente sano e sicuro. L’obiettivo di pretendere il radicale rispetto dell’ambiente, anche e soprattutto in un territorio compromesso come quello della costa ionica, risponde alle finalità più generali dell’Arci ovvero “la promozione del benessere delle persone e il riconoscimento del diritto alla felicità”.
Questo passo rappresenta il culmine di un impegno decennale nei confronti della comunità. L’Arci ha promosso lo sviluppo locale attraverso la valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale, opponendosi a progetti dannosi e sperimentando modelli di crescita partecipata, equa e inclusiva. L’intento è chiaro: fare luce sulle eventuali responsabilità, garantire che simili errori non si ripetano e costruire un futuro più sicuro e sostenibile per la Basilicata.
La lotta di Rotondella è una lotta di tutta l’Arci. Siamo con voi.